UCI, nuova data: 30 aprile, anche per la FCI

di Nando Aruffo


Teleconferenza tra UCI, organizzatori, corridori, squadre: tutti sono d’accordo su come ripartire quando il Coronavirus sarà completamente debellato ma – attenzione – il nuovo calendario dovrà essere approvato dal Comitato Direttivo dell’UCI e dal Consiglio del Ciclismo Professionistico (PCC).

David Lappartient, Presidente UCI

ROMA – L’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) non ha aspettato venerdì 3 aprile per rendere noto quale sarà il futuro delle corse in programma in questo sciagurato 2020. (Leggi articolo pubblicato martedì 17 marzo scorso dal titolo: L’UCI ferma il ciclismo, finalmente).

Ha riunito in teleconferenza tutte le componenti del ciclismo internazionale: AIOCC (organizzatori), AIGCP (squadre) e CPA (corridori professionisti). Argomento: definire una strategia condivisa sull’emergenza sanitaria Covid-19 (Coronavirus) e, una volta che questa sarà passata, su come ritornare alle corse.

Particolare non secondario: tutte le decisioni sono state concordate all’unanimità dai partecipanti e saranno sottoposte all’approvazione del Comitato Direttivo dell’UCI e del Consiglio del Ciclismo Professionistico (PCC). Quindi andateci piano con tutte le strampalate ipotesi di Giro d’Italia più corto o fatto disputare dopo il Giro di Lombardia attualmente in calendario per sabato 10 ottobre.

In primo luogo niente corse del calendario internazionale fino a fine aprile.

Gianni Bugno – Presidente CPA

In secondo luogo, quando si potrà ritornare alle corse, verrà data priorità agli eventi in calendario alla data della ripresa e, per quanto riguarda il calendario maschile, i tre Grandi Giri (d’Italia, di Francia e di Spagna) più le Classiche Monumento (esempio: Parigi-Roubaix e Giro delle Fiandre) troveranno posto a seconda dello spazio disponibile ed è stata concessa la possibilità di sovrapposizioni con i calendari nazionali. Inoltre la stagione su strada per uomini e donne potrebbe essere prorogata fino al Primo novembre 2020. Il principio di flessibilità potrebbe essere previsto anche per quanto riguarda il numero di ciclisti iscritti dai team durante gli eventi.

Infine l’UCI ha proposto che tutte le componenti del mondo del ciclismo si incontrino regolarmente per programmare meglio la ripresa al momento opportuno. Per le discipline diverse dalla strada, l’UCI farà un annuncio dettagliato in un secondo momento.

E’ stato deciso anche che, di fronte alla pandemia Covid-19 (Coronavirus), UCI, AIOCC, AIGCP e CPA si riuniranno regolarmente, nel rispetto delle misure prese dalle autorità competenti e in linea con le raccomandazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per prendere le decisioni necessarie nell’interesse del ciclismo.

Per conseguenza, la Federazione Ciclistica Italiana ha prontamente recepito la direttiva internazionale sospendendo tutte le gare in calendario FCI fino al prossimo 30 aprile, con Delibera Presidenziale n. 39 del 19 marzo 2020.

UCI, nuova data: 30 aprile, anche per la FCI
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