La Parigi-Nizza punta ancora su Bernal

Sobria presentazione della corsa vinta l’anno scorso dal colombiano

Apprezzata in particolare la decisione di svelare le maglie dei quattro capoclassifica – generale, giovani, scalatori, e punti – facendole indossare a due ragazze e due ragazzi che praticano ciclismo. 

Efficace anche il video su Raimondo Poulidor, morto il 13 novembre dello scorso anno e sempre vivo nella memoria storico-ciclista dei francesi. 

La 78ª edizione della Parigi-Nizza nasce a Versailles, nel Salone delle Aquile, al Palazzo del Consiglio del Dipartimento di Yvelines, territorio che gli amministratori stanno spingendo verso una presenza sempre più numerosa della bicicletta.

VERSAILLES – Essere l’unico italiano in un mattino francese può essere anche considerato un privilegio. Di sicuro è un’opportunità per effettuare un po’ di raffronti, visti comunque tutti con l’ottica del cronista di lungo corso. È molto diversa l’atmosfera francese, al confronto con la consuetudine italiana, nella presentazione della corsa: pochi fronzoli e tanta concretezza.

Non a caso questa zona è stata scelta anche per ospitare le prove più importanti dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024.

Prima considerazione: otto giorni di gara per la corsa francese; sette per quella italiana; tappe mediamente più corte in Francia.

Quanto ai protagonisti, il primo raffronto è tra Vincenzo Nibali alla corsa dei Due Mari ed Egan Bernal che l’anno scorso vinse prima la Parigi-Nizza e poi trionfò al Tour. Considerata la predilezione dell’atleta colombiano per le strade italiane, chissà se la sua scelta non nasconda un pizzico di scaramanzia. 

Il colombiano dovrà guardarsi prima di tutto da Julien Alaphilippe, enfant du pays come dicono qui in Francia: la quarta tappa, 15 chilometri a cronometro, ruoterà attorno al suo paese natale: Saint Armand-Montrand. 

Cerimonia condensata in meno di un’ora. Hanno parlato – e in breve – soltanto in quattro: Pierre Bédier padrone di casa in quanto presidente del consiglio dipartimentale delle Yvelines, visto conversare amabilmente con le ragazze e i ragazzi che hanno indossato le quattro maglie dei leader della corsa; Christian Prudhomme direttore ciclismo di A.S.O. la società che organizza la corsa, Francois Lemarchand responsabile della scelta del percorso; Lauren-Eric Le Lay, direttore dello sport di France Televisions che riprenderà la corsa.

Ultima considerazione extra-sportiva: trasferta in terra di Francia positiva, considerato il fatto che a Parigi è sempre in corso lo sciopero che colpisce i mezzi pubblici. Di negativo soltanto i bicchierini e qui siamo pari: lo champagne versato dai francesi nella plastica e un caffè Illy, “espressamente” (come da insegna) lungo e servito in carta (orrore!) all’imbarco del volo per Roma: Orly2, varchi C18 – C20.

LE PAROLE – Il presidente Bédier ha detto: “Il grande ciclismo è un’opportunità per valorizzare il nostro territorio. La bici è l’alternativa all’auto e noi vogliamo sviluppare la mobilità della bicicletta, anche eletrrica”.

Il direttore Prudhomme ha snocciolato l’elenco dei corridori di prima fascia invitati tra i quali ha inserito il nostro Matteo Trentin: “Oltre a Bernal, avremo Primo Roglic vincitore della Vuelta l’anno scorso, Nairo Quintana, il giovanissimo (20 anni) Tadei Pogacar e tanti francesi: da Thibaut Pinot a Barguil”; Francois Lemarchand ha spiegato le caratteristiche tecniche delle tappe: “Attenzione al vento nelle due tappe verso il Sud e al Col de Colmine che, nella penultima tappa, potrebbe decidere la corsa”.

Ascoltate anche: “Le vittorie di luglio si costruiscono a marzo” e “Yvelines terra di ciclismo”, frasi che potremmo fare tranquillamente nostre. Per la prima fa fede la Tirreno-Adriatico; per la seconda, in realtà, abbiamo un territorio ancora molto da… pedalare. 

LE TAPPE

Domenica 8 marzo, 1a tappa: Plaisir – Plaisir, 154 km
Lunedì 9 marzo, 2a tappa: Chevreuse – Chalette-sur-Loing, 166,5 km
Martedì 10 marzo, 3a tappa: Chalette-sur-Loing – La Châtre, 212,5 km
Mercoledì 11 marzo, 4a tappa: Saint-Amand-Montrond – Saint-Amand-Montrond, 15,1 km (individual time trial)
Giovedì 12 marzo, 5a tappa: Gannat – La Côte-Saint-André, 227 km
Venerdì 13 marzo, 6a tappa: Sorgues – Apt, 160,5 km
Sabato 14 marzo, 7a tappa: Nice – Valdeblore La Colmiane, 166,5 km
Domenica 15 marzo, 8a tappa: Nice – Nice, 113,5 km

LE SQUADRE AL VIA

AG2R La Mondiale (Fra)

Astana Pro Team (Kaz)

Bahrain – McLaren (Brn)

Bora – Hansgrohe (Ger)

CCC Team (Pol)

Cofidis (Fra)

Deceuninck – Quick-Step (Bel)

EF Pro Cycling (Usa)

Groupama – FDJ (Fra)

Israel Start-Up Nation (Isr)

Lotto Soudal (Bel)

Mitchelton – Scott (Aus)

Movistar Team (Esp)

NTT Pro Cycling Team (Rsa)

Team Ineos (Gbr)

Team Jumbo – Visma (Ola)

Team Sunweb (Ger)

Trek – Segafredo (Usa)

UAE Team Emirates (Uae)

Total Direct Energie (Fra)

Nippo Delko Provence (Fra)

Team Arkéa – Samsic (Fra)

TV – In Italia la gara sarà trasmessa da Eurosport e RaiSport: da stabilire gli orari e la spartizione tra dirette e differite. 

La Parigi-Nizza punta ancora su Bernal

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